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Spaghetti allo scoglio

Aggiornato il: 2 giu 2018

Gli Spaghetti allo Scoglio cucinati alla Messinese. Il profumo del mare in un piatto,volgole cozze, gamberi, polpo e calamari appena pescati, rendono il gusto paradisiaco e, che ci crediate o no, l'effetto afrodisiaco è già a tavola. Il piatto in sè presenta un grado di difficoltà medio, ma è sicuramente facile da imparare anche dai meno esperti, la tempistica relativamente ridotta (circa un'ora) può essere ulteriormente accorciata con un pò di pratica. Gli spaghetti allo scoglio sono un'arte. Da provare in Sicilia.

  • 400 g. di totani o calamari piuttosto piccoli

  • 350 di cozze (o mitili o peoci o muscoli)

  • 1 lattina di pomodori pelati o equivalente quantitativo di pomodori maturi freschi privati della pelle e dei semi

  • 1 mazzettino di prezzemolo tritato finemente

  • olio d'oliva extra vergine q.b.

  • sale q.b.

  • 350 g. di vongole veraci

  • scampi e gamberi o gamberoni a seconda del mercato, contate 2 o 3 pezzi a testa

  • 3 spicchi di aglio

  • 1 bicchiere grande di vino bianco secco di ottima qualità

  • peperoncino rosso piccante q.b.

  • 360 g. di spaghetti grossi o di spaghettoni


  1. PREPARAZIONE


Pulite le cozze.

Togliete le impurità sul dorso con una lama e togliete via il bisso.

Dopodiché eliminate il resto delle impurità con una paglietta d’acciaio.

Fatele aprire mettendo in una padella uno spicchio di aglio schiacciato e rosolato con un po’ di olio.

Bagnate con 1/3 del vino bianco secco.

Alla fine eliminate le cozze che non si saranno aperte e sgusciate quelle molto piccole.

Fate spurgare le vongole mettendole in una ciotola con acqua salata, sciacquatele e ripetete il procedimento per 2 o 3 volte per far eliminare la sabbia.

Poi fatele aprire procedendo come per le cozze, usando uno spicchio di aglio, un po’ di olio e 1/3 del vino bianco.

Alla fine assaggiate il sughetto: se trovate della sabbia, passatelo attraverso del cotone idrofilo; se anche le vongole fossero sabbiose, sciacquatele con cura sotto l’acqua corrente e poi fatele riscaldare con il loro sughetto, unendo altro vino e olio.

Pulite i calamari o totani togliendo prima la testa e le interiora e infine la pelle.

Poi tagliate la sacca a striscioline e i tentacoli a pezzi.

Rosolate brevemente l’ultimo spicchio di aglio schiacciato con un po’ d’olio, unitevi i totani o calamari e fateli cuocere per 5 minuti, bagnate con il vino bianco avanzato.

Consiglio:

Le indicazioni sui frutti di mare da utilizzare sono indicative, potete modificarle liberamente secondo i vostri gusti oppure secondo la disponibilità del mercato: andranno benissimo anche fasolari, tartufi di mare, arselle, muscioli (le cozze non di allevamento), seppioline, moscardini piccoli, scampetti piccoli, gamberetti, mazzancolle e cicale di mare.

Unitevi i pomodori, un po’ di peperoncino piccante secondo i vostri gusti e portateli a cottura, unendo di tanto in tanto il liquido prodotto dalle cozze e dalle vongole in cottura.

Lavate con cura gli scampi e i gamberi, eliminando antenne e zampette che potrebbero staccarsi in cottura ed uniteli al sugo verso la fine: al massimo devono cuocere 5 minuti, per non diventare duri e stopposi.

Consiglio:

Se i totani o i calamari sono molto piccoli si possono anche sgusciare.

Alla fine unite anche le cozze e le vongole senza il loro liquido, assaggiate e se necessario unite un po’ di quel liquido per salare.

Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela nel tegame del pesce.

Consiglio:

Si possono utilizzare vari tipi di pasta lunga, ad esempio bucatini o linguine.

Fate saltare la pasta nel tegame con il sugo di pesce, dopo aver aggiunto il prezzemolo tritato.

Ricette di Buttalapasta.

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